Una volta a Tallen, il gruppo respinge un assalto di non-morti comandanti da un cultista dell'Assemblea dell'Eterno Patto, che aveva cercato senza successo di costringere il borgomastro a rivelare la posizione del Santuario dei Guardiamondi, un'antica casata nobiliare di arcanisti caduta in disgrazia dopo una sommossa popolare circa 40 anni fa. Il gruppo dopo aver interrogato il cadavere del cultosta convice il borgomastro Kailen a farsi portare nel santuario e con l’aiuto di un nocchiere Al, i personaggi raggiungono il santuario, nascosto in un piano alternativo. Lì risolvono enigmi e affrontano i custodi del luogo, scoprendo che il potere dei Guardiamondi proveniva da un frammento della Campana di Cronne.
Quando raggiungono la stanza dove è custodito il frammento, scoprono che Radeus, il barbaro loro compagno, era in realtà un doppelganger al servizio di Tormaq il capo dell'Assemblea dell'Eterno Patto, che lo aveva sostituito con lo scopo di localizzare il santuario. Utilizzando un dispositivo di localizzazione portato dall'impostore, Tormacq li raggiunge e li minaccia di uccidere il barbaro chiedendo il frammento della campana.
A quel punto si manifesta anche Ven Daldari, e poco dopo Silgor, l’oscuro mago confinato nel Piano delle Ombre che ha cercato di ricomporre la Campana. Con Silgor arrivano i suoi antichi nemici, Druss e Seiros. Scoppia una battaglia tra i vari schieramenti, durante la quale Tormaq risveglia un’armata di non-morti. I personaggi riescono a ottenere il frammento e, nel farlo, Moryn sente una voce che lo invita a esprimere un desiderio.
Morin desidera "tornare dove tutto era al sicuro". Il tentativo di salvare Mirne e fermare l'Assemblea dell’Eterno Concilio fallisce, e la città cade. Tuttavia, il desiderio di Moryn ha effetto: la compagnia si ritrova a Ghall, presso il Tempio del Vecchio Branwen, ma qualcosa è cambiato.
Si rendono conto di essere tornati indietro nel tempo: tutte le ricchezze accumulate nelle ultime settimane sono sparite, così come Celyn, il druido che li aveva accompagnati, come se non fosse mai esistito. Eppure, per Arcantia e per Mirne, potrebbe esistere ancora un’ultima possibilità di salvezza.
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