Gli avventurieri si ritrovano tutti insieme tra le macerie del santuario di Branwen, il luogo in cui Norik è cresciuta. Lo scenario è inquietante: all'ingresso del tempio, appesi a dei pali, ci sono alcuni corpi, tra cui quello dello stesso Branwen. La vista scuote profondamente Norik e Fleudol, che restano turbati e silenziosi di fronte a quella crudele esposizione.
Mentre si guardano intorno, notano delle creature fameliche aggirarsi tra le rovine: sono divoracervelli e alcuni di loro stanno aggredendo dei bambini ancora vivi. Senza esitare, attaccano per salvarli e, con determinazione, riescono a sconfiggere i mostri.
Una volta messa in sicurezza l'area, iniziano a esplorare ciò che resta del tempio. Nonostante l'avvertimento di Norik riguardo alla stanza privata di Branwen, decidono comunque di entrarvi, spinti dal bisogno di capire cosa sia davvero accaduto, qui scoprono che il sacerdote prima di morire ha fatto un potente incantesimo di necromanzia, a terra le tracce di un letto per una creatura di taglia piccola, un bambino forse che era sotto le cure dell'uomo.
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